Tutela del patrimonio

Unione Campanari Reggiani aderisce alla collaborazione fra Soprintendenza archeologica delle belle arti e le realtà campanarie Emiliano romagnole. Dal 1 Marzo 2019, per 3 anni sarà attivo un accordo tra le parti, con obiettivo di tutelare e tramandare il patrimonio culturale che i campanari si tramandano da secoli. Il suono delle campane per scandire il ritmo della vita pubblica è impresso nel DNA del mondo occidentale, in ogni luogo sono attive diverse tradizioni e tecniche che devono essere tutelate.

Pdf accordo soprintendenza

Il patrimonio materiale

Fanno parte del patrimonio materiale tutte le celle campanarie in essere, contenti i bronzi e gli strumenti atti a farli suonare secondo le tecniche locali.

Per unione campanari reggiani è stato delegato il socio Sauro Rodolfi per la tutela del patrimonio materiale.

Pdf, buone pratiche celle

Tutela del patrimonio immateriale

Fanno parte del patrimonio immateriale tutte le pratiche associate al suono manuale delle campane secondo il sistema reggiano, un sistema che si è evoluto nei secoli influenzato sia dalle vicinanze culturale che dagli accorgimenti che i suonatori nei secoli hanno voluto introdurre.

Per unione campanari reggiani è stato delegato il socio Stefano Fantini per la tutela del patrimonio immateriale.