Giornate Europee del Patrimonio: settembre 2019

15, 21 e 22 settembre 2019: tre giornate dedicate a un bene culturale molto particolare, il patrimonio campanario, bene mobile e immobile, materiale e immateriale al tempo stesso. Un viaggio alla scoperta della tradizione campanaria, del suo legame con il territorio e dei suoi monumenti simbolo, così imponenti e così vulnerabili

 

Gioioso, romantico, arcano e, nel sentire collettivo, simbolo di liturgia e quasi sempre sinonimo di festa, il suono delle campane ritma il cammino dell’uomo e ne scandisce il tempo. Ma le campane, il loro suono e tutto ciò che serve a produrlo sono molto più di un conforto dell’anima, sono un bene culturale a tutti gli effetti che, come tale, va difeso e valorizzato.
Il 27 febbraio 2019 la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e cinque Associazioni Campanarie del territorio, l’Unione Campanari Bolognesi, il Gruppo Campanari Padre Stanislao Mattei Bologna, i Campanari Ferraresi, l’Unione Campanari Modenesi “Alberto Corni” e l’Unione Campanari Reggiani, hanno siglato un’intesa operativa per la tutela e valorizzazione del patrimonio campanario storico.
Nelle giornate del 15, 21 e 22 settembre Soprintendenza e associazioni campanarie propongono alcune iniziative che consentiranno di capire meglio le caratteristiche di un’attività a volte percepita come folkloristica e che invece racchiude in sé una lunga tradizione e un forte legame con il territorio e i suoi monumenti simbolo. Ci sarà l’opportunità di visitare i campanili del territorio emiliano, in particolare quelli delle aree colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012,  e la possibilità di visitare le scuole di suono presenti nel territorio; a Reggio Emilia un incontro illustrerà le attività dei campanari e il rapporto tra la tradizione campanaria e la conservazione dei luoghi.
Le aperture di campanili e scuole consentirà di toccare con mano l’arte antica e raffinata dei campanari e ascoltare il suono prodotto secondo le varie tecniche (suono alla bolognese e alla reggiana) visitando al tempo stesso luoghi straordinari minacciati dal tempo, da interventi di elettrificazione e dai danni causati dal sisma.


Sabato 21 settembre 2019, dalle ore 15 alle 17.30
Reggio Emilia, complesso del Tempio Cittadino della Beata Vergine della Ghiara
Corso Giuseppe Garibaldi n. 44

La tradizione campanaria, un patrimonio di tutti
Visite guidate al campanile della BV della Ghiara e incontro con esperti del mondo della campaneria

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2019, l’Unione Campanari Reggiani propone un pomeriggio di visite guidate alla torre campanaria della Basilica della B.V. della Ghiara e un incontro aperto a tutti sull’arte campanaria della Regione, con particolare attenzione al recupero dei campanili e all’arte di una tradizione antica.
Le viste guidate al campanile della Basilica portano il pubblico nel cuore della tradizione campanaria reggiana, con una dimostrazione diretta della ricchezza musicale ed espressiva delle tradizioni campanarie delle terre reggiane. L’accesso alla torre è un tuffo nel passato: si potrà accedere per gruppi previa prenotazione obbligatoria nella sezione “Eventi” del sito.
Alle ore 18  si terrà nei locali attigui la Basilica un incontro di approfondimento sulle diverse tematiche correlate alla tradizione campanaria. Esperti del settore illustreranno la propria esperienza nell’ambito delle tradizioni campanarie, presentando l’attività dei campanari di area reggiana e delle altre associazioni campanarie che operano nella Regione. Sono previsti diversi interventi sui temi correlati alle tradizioni campanarie emiliano-romagnole, tra cui quello dell’Università di Modena e Reggio Emilia, per illustrare gli studi strutturali recentemente effettuati sulla torre della Basilica di San Prospero, e quello della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara che presenterà l’intesa operativa siglata il 27 febbraio 2019 tra la Soprintendenza e cinque Associazioni Campanarie del territorio per tutelare e valorizzare il patrimonio campanario storico.