San Prospero 2018: una giornata da ricordare

La tradizionale Festa di San Prospero, Patrono della Città di Reggio, ha segnato quest’anno l’atteso traguardo dell’avvio dei lavori di restauro della splendida torre, tanto amata dai Reggiani.

L’innalzamento del ponteggio ha comportato, come misura di precauzione, di non muovere a distesa la campana maggiore della torre (circa due tonnellate e mezzo di peso), pertanto le campane hanno fatto udire la loro voce in modo più semplice, suonate a sbacioccata.

Ma l’occasione ci ha dato lo spunto per tentare una cosa finora mai accaduta (almeno a nostra memoria!): un inedito duetto tra le due torri vicine di San Prospero e della Cattedrale, che ha riempito di rintocchi melodiosi il centro di Reggio nella mattina della Festa.

Chiamati a raccolta tutti i suonatori, siamo riusciti a raggiungere un altro bel traguardo: suonare nuovamente con i tre bronzi maggiori del Duomo lanciati a distesa… una meraviglia per gli occhi e una nota di colore imperdibile per i passanti, che dal basso di Piazza Prampolini non di rado hanno alzato gli occhi oltre la Madonna dorata, sorpresi per la ricchezza del suono dalla torre. Non succedeva almeno da sei anni!

Abbiamo così voluto rendere ancora più solenne e festosa una giornata così importante per la Città, nell’attesa – speriamo al più presto – di poter inaugurare la Torre di San Prospero restaurata, facendo risuonare ancora una volta la voce delle sue cinque campane.

Alcuni dei Campanari in San Prospero

 

Ha parlato di noi anche Il Resto del Carlino, nell’edizione del 25 novembre, con un articolo a firma della giornalista Alessandra Codeluppi, che ringraziamo per la visita. Una sintesi, arricchita da un video girato proprio sulla Torre di San Prospero, è consultabile sull’edizione on-line.